Assaggio di Langa la sera prima.
Partecipiamo infatti con nostri vini e con il nostro relatore ad una cena aziendale dedicata alle Langhe, appunto.
E i Navigli ci aiutano ad entrare nello spirito, con la prima nebbia un po' più "spessa" della stagione.
Cena quasi completamente con il tartufo a fare da ingrediente principe e grandi vini piemontesi, alcuni giovani altri maturi, all'altezza dei piatti. Tra gli altri ci ha stupiti un divertente Asti Spumante Metodo Classico, da uve parzialmente macerate a freddo e parzialmente passite, fermentato in barrique e poi lasciato sui lieviti per circa 2 anni.
La stessa nebbia ci aspetta la mattina dopo, venerdì 11 novembre, alla partenza antelucana.
Direzione Barolo.
Raggiungiamo il resto del tasting panel verso le 10, nella saletta di un agriturismo semplice ma accogliente, con un bel caminetto acceso.
Tre ore di assaggio alla cieca di 35 Baroli, organizzati per comune di provenienza.
Quando organizziamo queste sessioni non mancano mai le sorprese, anche in forma di piacevole conferma, anno dopo anno.
Fare questo ci aiuta ad indirizzare i nostri approvvigionamenti, orientandoci verso i migliori dell'annata, conferme o perle meno note.
Assaggiare baroli giovanissimi è difficile.
Difficile interpretarli, perchè già da "bimbi", seppur scaraffati e arieggiati per tempo, hanno il benedetto vizio di cambiare ogni 3'-5' e per quanto criterio e disciplina uno ci possa mettere il giudizio tende a divergere.
Senza entrare in dettagli, possiamo confessare che mediamente e per quest'anno, il panel ha dimostrato di apprezzare in particolar modo i vini di Serralunga.
Ci rimane il dubbio: può dipendere un po' dal fatto che è stata l'ultima batteria degustata?
Vedremo il prossimo anno.
Nel pomeriggio ed il giorno dopo, visita ad alcuni importanti produttori, con assaggi dedicati, rilassati e meno "competitivi".
Salute!